Gli Scritti di Luisa Piccarreta

I Libri di Cielo sono il frutto dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Il primo FIAT Creante
ad opera del Padre Celeste che fa dono all’uomo della Creazione, il primo uomo Adamo, possedeva per grazia il dono della Divina Volontà.
Il peccato originale di Adamo interrompe la vita Divina, perde tutti i doni e non ha più memoria della vita nel giardino dell’Eden.

Il secondo FIAT Redimente
attraverso l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele alla Vergine Maria ed il suo Si, il Fiat-Mihi, concepì la vita del Salvatore che rifacendo tutti gli atti di tutte le creature di tutti i tempi riannodava e riapriva le porte del cielo che il peccato originale in Adamo aveva chiuso.

Il terzo FIAT Santificante
Lo Spirito Santo è l’autore della santificazione, che Gesù ci ha promesso nel Santo Vangelo.
Luisa Piccarreta, la piccola figlia neonata e rinata nella Divina Volontà, è la prima creatura che con il peccato originale, vive fusa in Gesù la vita divina sulla terra, come il padre Adamo prima del peccato originale.
La Santissima umanità di Gesù nei suoi 33 anni e 9 mesi di vita sulla terra ha rifatto tutti gli atti di tutte le creature di tutti i tempi e li tiene sospesi per chi li desidera prendere.
Anche La Vergine Maria ha vissuto solo e sempre di vita divina e ha rifatto tutti gli atti di tutte le creature e li ha coperti con il suo amore, con i suoi dolori, con il sangue preziosissimo di Gesù con le sue piaghe e le sue pene, per ridare a tutti la possibilità di conoscere e vivere il dono dei doni, la vita della Divina Volontà.
Come Gesù ha fatto per noi ed ha pregato il Padre nella preghiera del Padre Nostro, “Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”. (Mt. 6,9-10)

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APPELLO DEL RE DIVINO NEL REGNO DELLA SUA VOLONTÀ

Cari ed amati figli miei,

vengo in mezzo a voi col Cuore affogato nelle mie fiamme d’amore. Ven- go come Padre in mezzo ai figli che amo assai, ed è tanto il mio amore che vengo a rimanere con voi per far vita insieme e vivere con una sola Vo- lontà, con un solo amore. Vengo col corteggio delle mie pene, del mio Sangue, delle mie opere e della mia stessa morte. Guardatemi: ogni goc- cia del mio Sangue, ogni pena, tutte le mie opere, i miei passi, fanno a gara ché vogliono darvi la mia Divina Volontà; fin la mia morte vuol darvi il ri- sorgimento della vita in essa. Nella mia Umanità tutto vi ho preparato ed impetrato: grazie, aiuti, luce, forza, per ricevere un dono sì grande; da parte mia tutto ho fatto, ora aspetto la parte vostra.

Chi, ingrato, non vorrà ricevere Me ed il dono che gli porto? Sappiate che è tanto il mio amore che metterò da parte la vostra vita passata, le stesse vostre colpe, tutti i vostri mali; li seppellirò nel mare del mio amore, affinché siano tutti bruciati, ed incominceremo insieme la novella vita, tutta di Volontà mia. Chi avrà cuore di farmi un rifiuto e di mettermi alla porta, senza accettare la mia visita tutta paterna? E se Mi accetterete, Io rimarrò con voi come Padre in mezzo ai figli miei, ma dobbiamo stare con sommo accordo e vivere con una sola Volontà.

Oh, quanto lo sospiro, gemo e deliro, e giungo fino a piangere, ché voglio che i miei cari figli stiano insieme con Me e vivano della mia stessa Volontà! Sono circa seimila anni di lunghi sospiri e di lacrime amare della mia santa Umanità, che reclamo e voglio i miei figli intorno a Me per ren- derli felici e santi. Giungo a chiamarli piangendo; chissà se si muovono a compassione delle mie lacrime, del mio amore, che giunge fino a soffo- carmi ed a farmi spasimare! E tra i singhiozzi e gli spasimi vo ripetendo: “Figli miei, figli miei, dove siete? Perché non venite al Padre vostro? Per-

ché andate lontani da Me, raminghi, poveri, pieni di tutte le miserie? I vostri mali sono ferite al mio Cuore; sono già stanco di aspettarvi, e giacché non venite, non potendo più contenere il mio amore che Mi brucia, vengo Io a cercarvi e vi porto il gran dono della mia Volontà. Deh, vi prego, vi supplico, vi scongiuro, ascoltatemi, muovetevi a compassione delle mie lacrime, dei miei sospiri ardenti!”

E non solo vengo come Padre, ma vengo come Maestro in mezzo ai discepoli; ma voglio essere ascoltato; vi insegnerò cose sorprendenti, le- zioni di Cielo, le quali vi porteranno luce che mai si spegne, amore che sempre arde; le mie lezioni vi daranno forza divina, coraggio intrepido, santità che sempre cresce; vi straderanno la via ad ogni passo; saranno le conducenti alla Patria Celeste.

Vengo come Re in mezzo ai popoli, ma non per esigere imposte e tri- buti, no, no; vengo ché voglio la vostra volontà, le vostre miserie, le vostre debolezze, tutti i vostri mali. La mia sovranità è proprio questa; voglio tutto ciò che vi rende infelici, inquieti, tormentati, per nasconderlo e bruciarlo tut- to col mio amore, e da Re benefico, pacifico, magnanimo, qual sono, ri- cambiarvi con la mia Volontà, col mio amore più tenero, con le mie ricchez- ze e felicità, con la pace e gioia più pura.

Se Mi darete la vostra volontà, tutto è fatto; Mi renderete felice e sare- te felici. Non altro sospiro che la mia [Volontà] regni in mezzo a voi. Il Cie- lo e la terra vi sorrideranno, la mia Mamma Celeste vi farà da Madre e da Regina; già Essa, conoscendo il gran bene che vi riporterà il Regno del mio Volere, per appagare i miei desideri ardenti e per farmi cessare di piange- re, ed amandovi da veri suoi figli, va girando in mezzo ai popoli nelle nazioni per disporli e prepararli a ricevere il dominio del Regno della mia Volontà. Fu lei che Mi preparò i popoli a farmi scendere dal Cielo in terra, ed a Lei affido, al suo amore materno, che Mi disponga le anime, i popoli, per rice- vere un dono sì grande.

Perciò ascoltatemi, e vi prego figli miei, di leggere con attenzione queste pagine che vi metto sott’occhio, e sentirete il bisogno di vivere della mia Volontà; Io Mi metterò vicino quando leggerete, vi toccherò la mente, il cuore, affinché comprendiate e risolviate di voler il dono del mio Fiat Divi- no.

APPELLO MATERNO DELLA

REGINA DEL CIELO

Figlia carissima, sento l’irresistibile bisogno di scen- dere dal cielo, per farti le mie visite materne; se tu mi as- sicurerai il tuo amore figliale, la tua fedeltà, Io rimarrò sempre con te nell’anima tua, per esserti maestra, modello, esempio e Madre tenerissima.

Io vengo per invitarti ad entrare nel Regno della tua Mamma, nel Regno cioè della Divina Volontà e busso alla porta del tuo cuore perché tu mi apra. Sai? Con le mie stesse mani ti reco in dono questo libro: te l’offro con premura materna, perché tu a tua volta, leggendolo, impari a vivere di cielo e non più di terra.

Questo libro è d’oro, figlia mia; esso formerà la tua fortuna spirituale e la tua felicità anche terrena. In esso troverai la sorgente di tutti i beni: se sei debole acquiste- rai la forza; se sei tentata acquisterai la vittoria; se sei caduta nella colpa, incontrerai la mano pietosa e potente che ti rialzerà; se ti senti afflitta, troverai il conforto; se fredda, il mezzo sicuro per riscaldarti; se affamata, guste- rai il cibo prelibato della Divina Volontà. Con esso non ti mancherà nulla; non sarai più sola, poiché la tua Mamma ti farà dolce compagnia e con ogni sua cura materna pren- derà l’impegno di farti felice. Io, l’Imperatrice celeste, penserò a tutti i tuoi bisogni, purché tu acconsenta di vive- re unita a Me.

Se tu conoscessi le mie ansie, i miei sospiri ardenti ed anche le lacrime che verso per i figli miei! Se tu sapessi come io arda dal desiderio che tu ascolti le mie lezioni tut- te di Cielo ed impari a vivere di Volontà Divina!

In questo libro tu vedrai meraviglie: troverai una Mamma che ti ama talmente, da sacrificare il suo diletto Figlio per te, onde poterti far vivere di quella medesima Vita di cui Ella stessa visse sulla terra.

Deh, non darmi questo dolore, non respingermi! Ac- cetta questo dono del Cielo che ti reco; accogli la mia vi- sita, le mie lezioni. Sappi che Io percorrerò tutto il mon- do, andrò da ciascun individuo, in tutte le famiglie, nelle comunità religiose, in ogni nazione, presso tutti i popoli e, se occorrerà, girerò per secoli interi, sino a quando non avrò formato come Regina il mio popolo e, come madre, i

figli miei, i quali conoscano e facciano regnare ovunque la Divina Volontà.

Eccoti spiegato lo scopo di questo libro. Coloro che lo accoglieranno con amore saranno i primi fortunati figli che apparterranno al Regno del Fiat Divino, ed Io a carat- teri d’oro scriverò i loro nomi nel mio materno Cuore.

Vedi, figlia mia? Quello stesso amore infinito di Dio, che nella Redenzione volle servirsi di Me per far scendere il Verbo Eterno sulla terra, mi chiama un’altra volta in campo e mi affida l’arduo compito, il sublime mandato di formare sulla terra i figli del Regno della sua Divina Vo- lontà. Maternamente premurosa mi metto quindi all’opera e ti preparo la via che ti dovrà condurre a questo felice Regno.

A tale scopo ti darò sublimi e celesti lezioni, ed infine t’insegnerò speciali e nuove preghiere, mediante le quali impegnerai il cielo, il sole, la creazione, la mia stessa Vita e quella del Figlio mio, e tutti gli atti dei Santi, affinché a nome tuo essi impetrino il Regno adorabile del Voler Di- vino. Queste preghiere sono le più potenti, perché com- promettono lo stesso operato divino. Per mezzo loro Dio Si sentirà disarmato e vinto dalla creatura; forte di questo sussidio tu affretterai l’avvento del suo Regno felicissimo, e con Me otterrai che la Divina Volontà si faccia come in Cielo così in terra, secondo il desiderio del Maestro Divi- no.

Coraggio, figlia mia; fammi contenta ed Io ti benedirò.